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«una Chiesa tra le case»

Lettera di don Enzo

Santi Angeli Custodi, 2 ottobre 2019

Carissimi tutti (proprio tutti).

Immaginate la commozione nel rivolgermi a voi durante il momento più vero e sincero della Festa che vede la Comunità dell'Immacolta Concezione e San Donato attorno a Gesù, nel suo spirito. Avrei desiderato tantissimo esserci anch'io ma la mia vita ha iniziato un altro percorso di cui non vedo l'orizzonte se non quello di abbandonarmi tra le braccia del Padre, come ho visto vivere da molti di Voi e come Gesù ci ha suggerito di fare.

So che da questa estate mi siete stati vicini con delicatezza per non affaticarmi ma anche con soffererenza di non vedermi tra di voi. Così è anche per me: nella preghiera, nelle lunghe ore sul letto dell'ospedale, nella messa più vera che mai, condividendo con Gesù la sua invocazione: "Padre se è possibile allontana da me questo calice ma non la mia ma la Tua volontà sia fatta".

Carissimi, vi chiamo così perchè mi siete cari e perchè abbiamo condiviso desideri grandi, come è grande il desiderio di Gesù di chiederci di vivere come Lui: perchè ci considera la Sua Chiesa presente nel mondo, tra gli uomini e le donne, tra le famiglie e sulle strade di ogni persona.

Carissimi giovani e piccoli, famiglie: siamo più vicini che mai a far crescere in noi una umanità che dalla notte intravvede l'alba e l'aurora che solo con Dio possiamo costruire. Carissimi ammalati ed anziani non lasciamo cadere il desiderio di considerare la vita come un valore inestimabil "nella speranza della sua venuta".

Continuate a pregare con me e per me... vi porto nel cuore certo che tutti noi siamo "nel cuore di Dio". Buona festa e buon CAMMINO, vostro affezionatissimo don Enzo.

P.S.
Un grazie sincero a tutti i collaboratori del CCP e del CPAE, agli animatori e ai catechisti, ai genitori e alle persone mai apparse ma presenti nei servizi più umili, alle comunità religiose presenti in comunità, ai preti, ai seminaristi ma sopratutto a Maria che ha servito con affetto e dedizione me ed i preti che sono stati tra noi. In particolare ringrazio don Beppe Trucco che con la sua disponibilità mi ha permesso di vivere più serenamente la mia assenza.

don Enzo Casetta

 

 

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