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«una Chiesa tra le case»

ORIENTAMENTI PER LE MESSE FESTIVE

SINTESI DOCUMENTO DEL VESCOVO "ORIENTAMENTI PER LE MESSE FESTIVE" del 22/9/2015 a cura di don Roberto Gottero

- Premessa teologica: eucarestia centro dell'identità cristiana personale e soprattutto comunitaria

- Premessa liturgico-pastorale: cambiamenti sociali ed ecclesiali (mobilità territoriale, diminuzione dei sacerdoti) pongono nuove sfide che possono essere un'opportunità per realizzare l'auspicio "meno messe più messa" "troppo timidamente attuato".

- Indicazioni del magistero:

Già nel documento del 1993 della CEI Eucarestia, comunione e comunità" chiedeva attenzione a non disperdere la comunità che celebra l'eucarestia evitando moltiplicazioni immotivate, celebrazioni affrettate o troppo ravvicinate.

Nella stessa linea il documento della Conferenza Episcopale Piemontese del 1996 Orientamenti e norme sulla celebrazione dei sacramenti e il Libro Sinodale della diocesi di Torino del 1997, dove si sottolineava la necessità di curare la celebrazione delle messe più che il numero, arrivando a dire che dove fosse possibile "si preferisca la celebrazione di un'unica eucarestia festiva" (n.29).

Così anche la nota pastorale CEI del 2004 "Il volto missionario delle parrocchie.."

Disposizioni diocesane (quindi non solo orientamenti ma indicazioni vincolanti anche se non norme giuridiche in senso stretto, ndr).

Considerazione preliminare: i principi sopra esposti non sono stati ancora tradotti realmente in pratica; bisogna contemperare due criteri 1. offrire a tutti la possibilità dell'adempimento del precetto della messa festiva 2. evitare (come succede ancor oggi soprattutto nelle città) un numero eccessivo delle messe e quindi ad un frazionamento della comunità e ad una cura minore delle messe stesse.

Disposizioni pratiche:

* tra una messa e l'altra almeno un intervallo di un'ora e mezza, salvo autorizzazioni dell'Ordinario

* dove è possibile si celebri nella chiesa parrocchiale un'unica messa festiva

* nelle chiese non parrocchiali non si celebri normalmente la messa festiva; nelle chiese di case religiose, istituti e pensionati si favorisca la partecipazione alla messa parrocchiale e non si celebrino messe in orari concomitanti

* nei mesi di luglio e agosto si riducano le messe festive (eccetto nelle parrocchie col flusso turistico)

* il moderatore dell'Unità Pastorale promuova accordo tra parroci e rettori di chiese e comunità religiose per coordinare gli orari e la collaborazione per le celebrazioni

* gruppi, associazioni, piccole comunità religiose convergano nella messa domenicale parrocchiale

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