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«una Chiesa tra le case»

Messaggio per l'Ascensione

DonEnzoDonLucaAscensioneASCENSIONE DEL SIGNORE

Carissime/i!

Meditando il mistero dell’Ascensione del Signore, mi colpisce molto il suo comportamento.

1. Gesù si mette da parte
Pur essendo morto e risorto, c’è ancora molto da compiere per l’umanità, ma Gesù non smania di portare avanti l’opera tutto da sé. Deliberatamente sceglie di “fare un passo indietro” e di non essere più visibile. Trovo che questa sia stata una delle scelte più sorprendenti e rivoluzionarie. Normalmente, infatti, noi siamo abituati a persone che non mollano il loro posto, il loro potere: si lamentano di essere sole e stanche, ma se ne guardano bene dal recedere in toto o anche solo in parte.
Perché siamo così attaccati al potere? Davvero pensiamo di essere così indispensabili?

2. Gesù scelse degli apostoli
Ripercorrendo l’attività pubblica di Gesù, durata circa tre anni, notiamo che gli apostoli sono stati al suo fianco fin dall’inizio. Egli ha sempre tenuto insieme annuncio e formazione; non ha mai fatto segreto delle sue conoscenze e competenze. (cfr. Gv 15, 15 «Vi ho chiamati amici, perché ho detto a voi tutto ciò che il Padre ha detto a me»). Nuovamente trovo che sia un atteggiamento straordinario. Al giorno d’oggi abbiamo da una parte adulti/anziani che non vogliono trasferire il loro sapere e dall’altra parte giovani che non sono interessati ad imparare da chi li ha preceduti.
A chi andrà il nostro sapere? Abbiamo saputo scegliere degli amici e/o dei collaboratori?

3. «Di me sarete testimoni»
Leggendo questo mandato, provo sempre i brividi! Se è vero che Gesù è il Figlio di Dio, non aveva previsto che molti, nel suo nome, avrebbero commesso abomini, gravi peccati? Credo di si, ma nonostante tutto: GESÙ HA FIDUCIA IN NOI.
Il Signore ci insegna che bisogna correre il rischio del “dare fiducia”, perché solo così si può amare veramente. Bisogna imparare a custodire l’attenzione che il Signore ha verso ciascuno di noi. Quanta gente vive male perché non si fida di nessuno, neanche di se stesso.
Di chi ci fidiamo davvero? Gli altri possono avere fiducia in noi?

 

Torino 24 maggio 2020 Buona domenica!

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