«una Chiesa tra le case»

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Carissimo Don Enzo,

Avrei voluto dirti a voce quello che viene dal mio cuore, e da tutti i componenti del direttivo e di tutti gli associati A. P. P. in simili occasioni le parole in circostanze come questa possono sembrare una prassi, ma sentivo forte il desiderio di esprimere a mio nome e di tutto il gruppo la nostra vicinanza a tutta la famiglia di don Enzo e alla Comunità di San Donato, preghiera che in questi 2 anni di sofferenza e tribulazione non è mai mancata, in tutti i nostri cuori c'è tanta tristezza e commozione, abbiamo pregato il Signore di accoglierti in Paradiso accanto a tutti i tuoi cari, a noi rimane il ricordo gioioso e l'esempio di come hai svolto il tuo ministero da noi, con molta umiltà e discrezione, sempre pronto a consolare e consigliare chi si rivolgeva a TE per qualsiasi problema, per tutti come un buon Pastore avevi un sorriso e una carezza, ti vogliamo ricordare e ringraziare per tutto quello che hai fatto per la nostra Comunità. Per quando ci riguarda per l'Associazione Pensionati Parrocchiale che tu hai fortemente voluto e incoraggiato con la tua presenza, la discrezione e i tuoi preziosi consigli, senza mai essere invadente e autoritario, per fare aggregazione per le tante persone sole della nostra Comunità e non solo, per questo non ringrazieremo mai abbastanza il Signore che tanti anni fa ci mandò un Pastore come te, che pur tra tante difficoltà ci hai guidati con la tua semplicità sopportando e superando tutte le avversità che si trovano in ogni comunità, e quando in uno dei tanti colloqui tra noi due mi chiedesti di non abbandonare l'associazione, Io ti promisi che se ci saranno dei giusti cambiamenti al vertice dell'associazione, Io ci sarò sempre se il Signore mi darà forza e salute che tutto vada avanti bene e possibilmente in meglio, con la speranza (ma anche la certezza) che Don Luca vorrà che l'Associazione Pensionati che è sempre stato un fiore all'occhiello della nostra Parrocchia vada avanti. Come amico fraterno voglio ringraziarti per l'amicizia, la fiducia che in tutti questi anni mi hai accordato, con la consapevolezza che da parte mia ce l'ho messa tutta per esserne degno, ricorderò sempre le tue parole che con orgoglio dicevi (noi del '44 dobbiamo essere di esempio per tutti, specialmente per i giovani che tu amavi tanto, riferendosi a Lui Lucia e al sottoscritto. Concludo con una frase che mi piace: Nulla sfugge alla memoria di Dio, che tutto ciò che diamo in amore e sacrificio un giorno ci sarà restituito.

Michele Sammartino

 

Una voce dell’Africa
Carissimo don Enzo,
In questo momento, vorrei rendere grazie al Signore che ha fatto incrociare le nostre vie e ha favorito il mio incontro con te. Era il 24 novembre dell’anno 2006 quando ho ricevuto la tua prima telefonata insistendo di venire a Torino san Donato per la festa di Natale. Nel dicembre 2006 ci siamo incontrati per la prima volta. Cosi si apriva una lunga strada di vera amicizia e di fratallenza autentica. Quando ti ho incontrato, avevo 4 anni di sacerdozio. Ero giovanissimo e poi straniero. Conoscevo solo te. Pian piano mi hai fatto incontrare delle persone, delle famiglie, le suore intorno alla parrocchia, il gruppo dei pensionati, la tua famiglia, il clero torinese.... Tra altri preoccupazioni, i giovani della parrocchia erano al centro della tua pastorale. Mi hai fatto conoscerli nei grandi incontri annuali di estate ragazzi. C’erano momenti di gioia, di fede e di speranza. Tanti sono rimasti i miei migliori amici. Alla fine la Parrocchia di San Donato è diventata anche la mia famiglia. Ogni volta che venivo dall’Africa ero sempre di casa....
Grazie don Enzo. Grazie. Con te ho imparato a fare il prete. Sei stato una grande ispirazione per me nella fedeltà alla preghiera, impegno quotidiano del sacerdote, nel celebrare la santa messa e nel predicare. Tu avevi una devozione particolare alla Vergine Maria, pregavi sempre camminando in chiesa, nel salone o nel cortile. Di te ho l’immagine di un prete umile e simplice che è sempre stato all suo ufficio, al suo lavoro. Ti sei sempre impegnato corpo e animo in ogni celebrazione e incontro pastorale. Per tanti ragazzi e tante persone che ti hanno incontrato sei ramasto il “buon papà”; il prete buono. Grazie di cuore. Adesso che ti presenti davanti al Signore che hai servito con fedeltà e amore, hai le mani piene di quest’amore che hai sparso e seminato nei cuori degli uomini. Buon viaggio don Enzo. Prega sempre per noi !

 

Don Clemente SABI BARAGA, Professore e formatore in seminario

 

Anche se annunciata, la morte ci lascia sempre un senso di incredulità, con la sensazione di aver perduto la persona cara in modo irrevocabile…

Tuttavia “Nessuno di noi vive per se stesso e nessuno muore per se stesso, perché se noi viviamo, viviamo per il Signore, se noi moriamo, moriamo per il Signore. Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo dunque del Signore”

Questa è’ la risposta della fede a tutti i perché che ci urgono dentro e ci dà la certezza che la morte non spezza definitivamente i legami, ma continua con l’eredità spirituale che ci è stata lasciata, in attesa di ricongiungerci nella Risurrezione.

Ognuno di noi conserva un suo ricordo particolare, unico, con Don Enzo, quello che custodisce nel cuore, perché nato da momenti personali e privati.

Tutti noi, tuttavia, gli siamo grati per la passione e l’entusiasmo con cui, negli anni della sua permanenza tra noi, ha annunciato la Parola di Dio, per l’impegno e la generosità nel creare una comunità viva ed aperta all’accoglienza.

Gli siamo grati per l’incoraggiamento a ripartire sempre da Cristo ed a porre un impegno particolare negli ambiti più problematici e che gli stavano tanto a cuore, quali quelli della famiglia e dei giovani.

Gli siamo grati per il clima di fraternità che ha saputo creare, per i momenti di convivialità e per la capacità di condivisione delle gioie e delle sofferenze della comunità.

E’ un grazie che si apre all’impegno nell’affrontare le sfide che il futuro ci porrà, con lo stesso suo slancio e la stessa sua passione, certi che, dalla Casa del Padre, guarderà sempre con amore a questa sua comunità e pregherà il Signore per le esigenze di ognuno di noi, che ha conosciuto singolarmente e con cui ha condiviso la frazione del Pane di vita.

Lucia Bo

 

Ciao Don, a nome dei giovani vogliamo stasera dirti 3 cose...penso sia un numero che ti ricorda qualcosa?!
La prima, forse banale, ma è grazie perché qui quando sei arrivato tu a livello giovanile c'era davvero poco. Hai chiamato, hai ascoltato, hai aspettatato, hai pregato, hai sofferto e ti sei arrabbiato. A volte non ti abbiamo capito, ma alla fine cel'hai fatta e siamo qui per te. I gruppi, la polisportiva i campi, l' estate ragazzi... Insomma hai semplicemente testimoniato con la tua vita il Vangelo e lo hai messo in pratica.
La seconda cosa è una richiesta che ti facciamo...lo sappiamo che sarai molto impegnato a chiaccherare con i tuoi amati genitori, con i familiari e con molti amici che hai ritrovato, però non farci mancare la tua preghiera..ne abbiamo tutti un gran bisogno.
Il terzo pensiero riguarda 2 immagini dei campi che vorremo lasciare a tutti...la preghiera con il breviario tutti i giorni fatta spesso camminando su e giù in silenzio e a volte fermandoti a guardare in alto le montagne; e la seconda la S.Messa domenicale celebrata con le famiglie e con a seguire il pranzo...forse questi momenti raccontano meglio di tante parole il tuo ministero e la tua vocazione...
ci fermiamo qui perché naturalmente ognuno di noi conserva ricordi personali con te e poi perché per una volta vorremmo rispettare le 3 cose da dire e non farle diventare 4, 5 come invece amavi fare tu!

Con affetto e profonda gratitudine i tuoI giovani...

Matteo Pidone

 

Ciao Don,
È difficile spiegare le emozioni che ciascuno di noi sta provando in questo momento.

Un senso di vuoto, colmato dagli innumerevoli e forti ricordi che conserviamo nel cuore e non cancelleremo, perchè tu sei parte di noi e della storia di ciascuno di noi. Perchè con te siamo cresciuti, trascorrendo insieme otto, dieci o diciotto anni.

Ogni settimana vogliosi e felici di ritrovarci, per condividere momenti ludici e formativi, partendo bambini e diventando animatori ed educatori.
Senza il tuo impegno, la tua fede e la tua determinazione molto probabilmente tutto questo non ci sarebbe stato.

Non perdevi occasione per far parte delle attività di gruppo e della loro organizzazione; a noi bastavano uno sguardo e una stretta di mano per percepire il tuo "ti voglio bene".

Sono indelebili le profonde chiacchierate che desideravi dedicare a ciascuno: un momento di calda accoglienza e dialogo sincero.

Caro don, questa pandemia non ci ha permesso di abbracciarti un'ultima volta, ma siamo grati per averti incontrato e per ciò che insieme abbiamo costruito.

Adesso ti vediamo camminare verso la cima di una montagna, con le dita intrecciate dietro la schiena, accanto a quel Dio che ci hai aiutato a conoscere. E questo non può che rallegrarci.

Ti vogliamo bene,
I tuoi ragazzi

Cecila Dosio, Giuseppe La Spisa

 

Con la paura delle cose nuove e diverse – tipica del mio carattere – ci siamo incontrati e conosciuti qualche anno fa. Forse tanti, parecchi, ma poi, scorsi in fretta.

Ma ci siamo conosciuti, e poi capiti, abbiamo percorso un bel tratto di strada assieme con la nostra Comunità Parrocchiale. Tu l’hai sempre amata, io volevo organizzarla! E tu mi ripetevi che la Parrocchia non è una azienda, ed io ti dicevo che però potevamo fare diversamente..

E così, dopo qualche anno, l’affetto della gente – non solo dei “fedeli” è stato grande, tangibile, presente, i respiri ed i progetti prendevano forma. Fino al grande sogno - dei lavori di ristrutturazione dei locali, e ai problemi, poi alle soluzioni, poi al progetto definitivo. Mi hai sempre detto: la Provvidenza non ci abbandonerà e così è stato. Qualche volta l’ho riconosciuta anche io!

Anni di contatti, di volti, di persone; e delle loro storie, delle loro gioie e delle loro sofferenze. Legate sempre e comunque da un sorriso grande. E da una promessa: Dio è con te!

Tante volte hai ricordato alla nostra Comunità che tutto parte dalla Parola di Dio – anche a me quando abbiamo intrapreso il percorso di Operatori Pastorali – perché proprio tutto parte da Lui, dal Signore, poi, quasi come una scaletta rispettosa, vengono i Documenti, i sussidi, le indicazioni. Ma tutto parte da Dio, dalla sua Parola e dal Suo Spirito.

E così l’invito sempre vivo nelle tue omelie alla partecipazione alla messa domenicale, centro e fulcro della vita del cristiano. E poi l’amore per la famiglia, per tutte quelle cose così importanti quanto nascoste nella nostra società moderna, o forse solo troppo distante dagli affetti: Permesso, Grazie, Scusa.

Ci hai sempre insegnato a guardare a Gesù come maestro di vita, ed a guardare alle persone come nostri fratelli; ci hai sempre insegnato a prendere esempio dal magistero del Papa, e quanto hai sorriso in quell’incontro con Papa Francesco, ed in quella fotografia che conservavi nel tuo studio.

Ne abbiamo fatta di strada assieme, ed assieme alla nostra Comunità! Ci siamo trovati ad organizzare il 150° della Parrocchia e a creare un sito internet già nel 2005, a mettere al centro della comunità diocesana la Parrocchia dell’Immacolata Concezione e San Donato negli eventi diocesani, come la Festa del Lavoro o gli incontri di Liturgia.

E l’Oratorio ed i ragazzi, la tua gioia! Era palpabile l’amore che provavi in quei momenti. Le cene e le cene condivise, quando dicevi che in quel momento si rendeva presente lo Spirito Santo che creava l’abbondanza del cibo e della festa.

Sono tanti, unici e forse irripetibili i momenti in cui la nostra Comunità ha condiviso con te un tratto del cammino; sono unici ed irripetibili le emozioni che tu hai messo sul piatto e che ci hai regalato. Resteranno impressi nei cuori dei nostri parrocchiani, degli amici e delle tante persone che ti hanno voluto bene e che ti hanno seguito anche in questo percorso strano e difficile degli ultimi anni di malattia, i sorrisi, le battute, l’attenzione alle persone con le quali hai sempre parlato al loro cuore e alla loro anima.

I tanti messaggi arrivati in queste ore, la profondità dei contenuti e l’amore espresso raccontano soltanto di una vita grande spesa con amore per tutta la tua Comunità!

Caro don Enzo, ti vogliamo sempre un bene immenso!

Leonardo Vindimian

 

DonEnzo